Amadori: allevamento all’italiana

Amadori è un’azienda gestita dall’omonima famiglia e nata negli anni ’30. Da quegli anni in poi, ogni generazione ha portato un valore aggiunto a quella che da sempre è stata l’attività di famiglia, ossia: la commercializzazione e l’allevamento di pollame e animali da cortile. Oggi Amadori è tra i leader del settore agroalimentare italiano e riconosciuta anche sul piano internazionale, grazie alla sua specializzazione nel settore avicolo.

Ciò che distingue Amadori e che gli ha permesso in tutti questi anni di crescere è l’unione sapiente tra l’innovazione e l’innovazione.

La famiglia Amadori, ha cercato da sempre di mantenere le sue solidi radici e tradizioni legate al passato, cercando di unirle alle migliori innovazioni del futuro. Alla base del loro successo però c’è anche la gestione diretta dell’intela filiera integrata. In questo modo a partire dall’allevamento sino alla commercializzazione, l’azienda è responsabile in prima persona di tutte le fasi produttive.

Le materie prime, gli allevamenti, in mangimifici, il confezionamento e la distribuzione sono tutti controllati nei minimi dettagli per fornire ai propri clienti il massimo della sicurezza nel consumo del prodotto finito.

Perché scegliere i prodotti Amadori?

Scegliere i prodotti Amadori, vuol dire prima di tutto essere sicuri di ciò che si porta sulla propria tavola. Non ci sarà spazio per i dubbi, perché l’azienda offre solo prodotti di qualità ma anche affidabili, grazie ai controlli sull’allevamento e sulle altre fasi di produzione. Questi hanno valso all’azienda anche diverse certificazioni a livello internazionale e riconoscimenti.

L’azienda da sempre cerca di creare prodotti di qualità, sani e sicuri per questo motivo, sottopone ogni suo prodotto a test intransigenti che servono proprio per garantire questi valori. A fronte, di una sicurezza per l’acquirente, gli allevamenti Amadori sono posti tutti in Italia, inoltre è tutto rintracciabile, tracciabile e certificato. Ogni stabilimento operante, sia per la lavorazione che per la trasformazione degli alimenti, sono riconosciuti dal Ministero Italiano della Sanità.

I clienti Amadori, possono essere certi della qualità dell’azienda, questa ha ricevuto la certificazione ISO 9001, un riconoscimento mondiale, che serve a confermare e certificare la qualità del sistema di gestione. Oltre alla certificazione ISO 9001, Amadori è in possesso anche di tantissimi altri riconoscimenti volti sempre ad attestare l’affidabilità dei prodotti e della produzione.

Amadori: allevamento all’italiana a basso impatto ambientale

Uno dei principali punti a favore di quest’azienda è il suo saper essere al passo con le nuove regole per l’eco-sostenibilità. Sicuramente, l’azienda come tutte ha necessariamente un impatto sul mondo e sulla natura circostante, ma le nuove tecnologie hanno permesso ad Amadori di conciliare in modo consapevole la produzione e la gestione d’impresa con il rispetto per l’ambiente.

Amadori: la filiera 100% italiana

Molte aziende italiane ormai operano principalmente all’estero, eppure Amadori ha scelto di creare una filiera che sia al 100% italiana. Questa decisione gli permette di sottoporre i suoi articoli a controlli più rigidi e anche di produrre prodotti completamente italiani e sicuri per l’acquirente. La filiera Amadori prevede per ogni fase del ciclo produttivo una tracciabilità interna adoperata per garantire la qualità delle merci e dei pollami.

Prodotti Amadori: quali sono i principali

L’azienda offre innumerevoli prodotti, tutti inerenti al mondo del pollame e degli animali da cortile. I suoi prodotti spaziano dalle carni crude: come pollo intero o a pezzi, interiora di pollo, durelli ecc…Oltre al crudo, da sempre un vanto per l’azienda, ci sono anche tantissimi preparati. Questi sono realizzati con pollo di alta qualità, come ad esempio le pepite, le cotolette, le cordon bleu e le crocchette di pollo.

La produzione Amadori, non si limita a questo, sono molti i prodotti ormai entrati nel cuore dei consumatori come: i wurstel e le salsicce Amadori, i nuovi Hamburger con aggiunta di verdure, i piatti unici 5 cereali con verdure e ancora tantissime novità studiate per andare incontro al gusto di tutti gli italiani.

Acquistare un prodotto Amadori, vuol dire trovare la qualità al 100% italiana, una carne sicura e controllata e soprattutto tantissimi articoli ideali per ogni momento del pranzo e della cena, molti di questi sono ideali anche per i bambini. Infine, il rapporto tra qualità e prezzo è davvero ottimale, rendendo le carni e i preparati Amadori accessibili a tutti i consumatori italiani.

Paolo Lugiato: l’Italia ama il sole

Paolo Lugiato, di RTR Rete Rinnovabile, la più grande solar utility in Italia racconta perché il solare è ancora un mercato importante nel nostro paese.

Paolo Lugiato, lei è uno dei manager che ha saputo navigare la fase di transizione del mercato del solare portando una giovane impresa a diventare in pochi anni un leader di mercato. Un mercato complesso quello italiano, fino a qualche hanno fa alimentato dal Conto Energia che agevolava la realizzazione di nuovi impianti. Quale è lo scenario oggi?

Paolo Lugiato: Dalla cessazione degli incentivi, il mercato ha subito una contrazione, ma senza realmente smettere di crescere. La fortuna del nuovo scenario, libero dagli incentivi ha portato alla nascita mercato maturo, basato sul operatori professionali capaci di saper ottimizzare la gestione degli impianti. Abbiamo visto uno sviluppo della grid parity, ovvero quando l’energia elettrica prodotta a partire da fonti di energia alternative (es. energie rinnovabili) ha lo stesso prezzo dell’energia tradizionale prodotta tramite fonti di energia tradizionali cioè le fonti fossili e il nucleare. Questo ha ridato fiducia nel settore agli investitori che hanno capito che il solare è oggi una fonte irrinunciabile e strategica per ogni stato. Sul mercato poi va segnalata la tenuta degli impianti residenziali, che hanno goduto degli incentivi dati dagli sgravi fiscali. Il cosiddetto “ecobonus”, che il governo ha continuato a sostenere come leva per l’edilizia e l’efficientamento del parco immobiliare, uno dei più inefficienti in Europa, ha indubbiamente generato, a partire anche dai costi ridotti degli impianti di ultima generazione con accumulo, un mercato sostenuto in quasi tutte le aree del Paese.

D. Lei parla di nuova generazione di tecnologie solar. Cosa intende esattamente?

Paolo Lugiato: la tecnologia fotovoltaica dal 2005 ha avuto uno sviluppo incredibile. Sono tre i punti che caratterizzano l’espansione delle nuove tecnologie solar:

1) Oggi il fotovoltaico è la prima tecnologia al mondo per la capacità addizionale, la velocità di espansione della produzione elettrica per garantire la soddisfazione della domanda. Grazie alla facilità di installazione è possibile aggiungere in qualsiasi parte del mondo, da una casa sull’Himalaya a un mega parco solare nel cuore del Sahara, impianti fotovoltaici. Non importa se sia collegato alla rete elettrica o si trovi che nel luogo più remoto e isolato, sconnesso dalla rete, o come si dice off-grid. In questo modo si potrà raggiungere 1,4 miliardi di persone che ancora non possono accendere la luce in casa o ricaricare una batteria. Oggi in un villaggio del Nepal puoi mettere un impianto da 800 kWh, scollegato dalla rete, che fornisce energia all’intera comunità montana prendendo delle scratch card per la ricarica.

2) il costo dell’investimento per le installazioni è sceso del 82% Se nel 2011 un impianto costava 50 milioni di euro per 10 megawatt, oggi costa meno di 8 milioni euro. A rendere questo possibile è stata soprattutto l’industrializzazione della produzione in paesi come Cina, Vietnam e Stati Uniti.

3) Ci sono poi le tecnologie di gestione impianti. Grazie all’Internet of Things e alle nuove applicazioni informatiche la gestione degli impianti ha visto un calo importante. Attenzione, il meglio deve ancora arrivare: aspettiamoci un ulteriore riduzione dei costi del 25% nei prossimi 3-5 anni. E’ un periodo molto interessante questo per chi deve gestire, come RTR, impianti FV.

Guardando verso l’altra sponda dell’Atlantico però si nota un alt nell’interesse, della politica quantomeno, alle rinnovabili. Donald Trump ha dato luce verde a carbone, petrolio e nuclare. Questa ondata conservatrice potrebbe colpire anche l’Europa?

Paolo Lugiato: A volte sostenere alcune fonti energetiche porta voti e consenso tra le persone che in quel settore lavorano. Ma alla fine è il mercato a decidere, grazie anche al supporto giuridico internazionale – penso all’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico, un trattato che mostra il chiaro interesse delle nazioni a decarbonizzare l’economia. Il fotovoltaico negli USA ha visto una crescita del 95% delle installazioni, raggiungendo i 14.6 GW. Questo significa che è stata creata sufficiente energia solare per sostenere 2,4 milioni di famiglie in più. Se si crede nell’indipendenza energetica, per rendere forte un paese, è il solare il modello di produzione energetica a cui guardare, non il carbone, suscettibile ai mercati globali e alle disrupzioni delle supply chain. Il sole è una fornitura che arriva ogni giorno puntuale all’ora prestabilita

Come ha saputo trasformare una piccola realtà in un’azienda nota in tutto il mondo per la sua capacità di eccellere nei risultati?

Paolo Lugiato: senza dubbio l’eccellenza operativa. La performance ratio, la capacità di non disperdere nemmeno un raggio di sole è molto elevata. Anche l’avalaibility, la disponibilità degli impianti supera il 99% poiché abbiamo deciso di investire grandemente in innovazione nella gestione degli impianti, che sono all’avanguardia in Italia e in Europa. Impiegando un sistema di monitoraggio centralizzato monitoriamo qualsiasi impianto fotovoltaico dei 130 del nostro portfolio. Se occorre un disservizio, la squadra di maintenance entra al lavoro in dieci minuti. Un impianto fermo significa avere un impianto improduttivo, quindi una perdita. Grazie all’eccellenza di gestione efficiente abbiamo abbassato i costi massimizzando la produzione.

Abbiamo anche investito risorse in salute e sicurezza. Il nostro prodotto è elettricità, in media in alta tensione, quindi molto rischiosa per chi lavora su questi impianti. Noi abbiamo sviluppato un know-how di sicurezza molto ricercato, che tanti altri impianti non hanno. Questo da fiducia ai nostri operatori e permette di tenere sempre alte le performance.

Infine RTR è cresciuta seguendo una strategia di merger&acquisition accorta e basata su dati certi. Nel processo di acquisition, infatti, si è sempre realizzato uno scouting di tutte le opportunità sul mercato, scegliendo gli impianti migliori e più performanti, con potenziale di crescita.

Avete aperto una sede dentro l’incubatore green Progetto Manifattura a Rovereto (TN). Perché?

Paolo Lugiato: Progetto Manifattura è l’hub dove tante aziende delle rinnovabili si stanno spostando. La Provincia di Trento ha avuto una visione di grande respiro. Aver creato un luogo dove imprese della green economy hanno la possibilità di fare rete tra di loro e le start-up innovative è stata una soluzione intelligente per creare nuova occupazione, attrarre talenti e dare lo start a nuove imprese. Sembrerà strano ma il Trentino sta diventando la Silicon Valley delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dell’economia circolare.

Mood 25, Torino

Azienda che si occupa principalmente di marketing consulting, ricerche di mercato e formazione del personale, dal 1995 MOOD 25 Torino è una delle imprese leader, a Torino e in regione, del settore consulenze, marketing e formazione.

Ad oggi ha operato con i più importanti marchi a livello nazionale e tra i nomi di spicco in termini di clienti troviamo Sky, Tre, Demetra, Autostrade SPA e De Agostini, tutte imprese che sanno il fatto loro.

Dal 2000 opera nel settore dei servizi alle imprese e oggi come allora questo è rimasto il core business aziendale; questo fa di Mood 25 una delle imprese più importanti in Italia e in Europa per l’erogazione di servizi finalizzati al marketing e al personale. Continue reading

Marketing web: facciamo il punto

Per chiunque abbia deciso di aprire un sito web che supporti la propria attività o che gli permetta, in qualunque altro modo, di guadagnare, deve essere a conoscenza delle strategie base del web marketing. Per promuovere un blog non basta, infatti, metterlo online, ma è necessario ricorrere alle proprie conoscenze per poterlo far conoscere a più persone e tirarci fuori dei guadagni. Continue reading

L’alimentare e l’Italia

Quando si parla di Italia, il cibo è una delle prime che viene in mente. Nel nostro paese si mangia bene, meglio che in ogni altra parte del mondo e il fatto che quest’industria non sembra conoscere crisi è testimone perfetta di quest’affermazione.

Il settore alimentare è trainato in maniera particolare dalle piccole e medie imprese, soprattutto quelle che operano nell’agricoltura biologica e sostenibile. Secondo un rapporto tracciato da Green Italy, il “made in Italy” nel settore agroalimentare è visto come sinonimo di qualità, non solo nel nostro paese ma in ogni altra parte del mondo. Continue reading

Marco Tronchetti Provera, l’Inter e Thohir

Marco-Tronchetti-ProveraMarco Tronchetti Provera, ex presidente Pirelli e oggi a.d. dell’azienda di pneumatici italiana, ha da sempre la passione del calcio e dell’Inter in particolare. Non è un caso se sono oltre 20 anni che la scritta “Pirelli” capeggia in bella vista sulle casacche nerazzurre e ha accompagnato le gioie e i dolori che più di quattro lustri di calcio “made in Milan”. Continue reading

Pirelli e Regione Lombardia: accordo da 1,9 milioni per Total Safety System

L’innovazione è tutto nell’industria, in tutti i settori. Questo Pirelli lo sa bene e ha infatti sviluppato, all’interno del suo centro ricerca di Milano Bicocca, il progetto Total Safety System.

Della durata di 24 mesi e dal costo globale di 5,35 milioni di euro, questo progetto è finalizzato allo sviluppo di pneumatici che possano rientrare nella categoria della “sicurezza totale”. Continue reading

Marco Tronchetti Provera assolto per il caso Telecom

Dopo 11 anni arriva la tanto sospirata assoluzione di Marco Tronchetti Provera, attuale numero uno di Pirelli, per lo scandalo Telecom.

Circa due anni dopo la condanna in primo grado a un anno e otto mesi per riciclaggio legato allo scandalo Telecom, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione con una sentenza definitiva che scagiona l’imprenditore milanese da ogni accusa perché “il fatto non sussiste”. Continue reading

I 5 consigli che faranno di te un manager di Successo come Tronchetti Provera

La maggior parte di noi diventano dei manager perché siamo portati per il compito che svolgiamo. In altre parole, una persona capace nelle vendite diventa top manager nel settore delle vendite, una diletta al marketing lo diventa nel settore del marketing e della comunicazione. Il dilemma è che essere un manager è una cosa completamente diversa dal dover solo pensare al proprio lavoro e gestire i propri progetti.

Ecco cinque interessanti suggerimenti da seguire per iniziare nel vostro viaggio a diventare un manager di successo, proprio come Tronchetti Provera.
Metti il ​​tuo staff nella lista delle “cose da fare”. E’ stato dim
ostrato che i manager sono d’accordo che il loro staff ha la priorità su tutto. Solo così si potranno raggiungere dei risultati eccelsi.

Ricavare del tempo per discutere con lo staff. E’ stato anche dimostrato che i manager spesso mettono le persone come la priorità assoluta, anche se molti spendono poco tempo con loro per parlare e discutere. Si otterranno dei risultati migliori se si ha modo di costruire un rapporto migliore con il proprio staff.
Essere un modello. Il top manager è visto e seguito da tante persone. Bisogna dunque assumere il comportamento che ci si aspetta dagli altri. Quindi, se lo staff ti vede reagire in modo stressato, anch’essi lo saranno. Se si arriva a lavoro in costante ritardo, sarà difficile gestire la presenza dello staff.

Prendersi del tempo per passeggiare e vedere che cosa sta accadendo. La gestione coinvolge anche il monitoraggio di ciò che altre persone in azienda stanno facendo. L’unico modo per poter fare questo con successo è quello di controllare regolarmente i vari reparti aziendali e guardare in prima persona.
Delegare in modo efficace. L’unico modo in cui possiamo realmente sviluppare i nostri ruoli e noi stessi è delegare le nostre conoscenze e le nostre competenze ad altri. Solo così si potrà riuscire a gestire in maniera migliore l’azienda di cui si è alla guida.

Le Migliori Scuole per diventare Manager

Diventare manager è il sogno di molti, purtroppo non tutti riescono. Alcuni degli aspetti fondamentali che la persona – manager deve possedere sono:

  • ·Capacità di comunicazione a tutti i livelli, sia verso l’alto che verso il basso e lateralmente. Bisogna inoltre essere in grado di ascoltare le altre persone. Molti dei migliori manager parlano il meno possibile e ascoltano tanto
  • · Persuasione, dato che bisogna saper convincere tutti, dai dipendenti sul fatto che il modo di operare è valido ai clienti sul fatto che il prodotto che essi devono acquistare è interessante.
  • · Leadership, uno degli aspetti fondamentali. In poche parole occorre guidare l’azienda e spingere altre persone a seguirti nella direzione in cui si vuole andare.

Un manager è questo e anche di più e purtroppo non sono cose che ti insegnano (almeno non completamente) in una scuola per manager. Nonostante questo, frequentare una valida scuola manageriale è fondamentale per poter perseguire con successo questo obiettivo.

Tra le migliori scuole in assoluto vediamo la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, legata all’università del capoluogo piemontese, una delle uniche scuole in Italia in grado di formare manager con un’esperienza diretta nel campo del lavoro. La formazione prevede un corso di laurea triennale e due master, uno incentrato sui disturbi dello spettro autistico e uno che forma direttori di presidi ospedalieri.

E’ importantissimo, per riuscire a diventare manager, possedere una laurea in Economia e Commercio, dato che questo corso di laurea fornisce tutte le basi per conoscere ed affrontare le principali problematiche aziendali sotto tutti i punti di vista.