Riscaldatori e resistenze industriali: un settore in espansione

Quando parliamo delle resistenze industriali ci riferiamo a prodotti che sono innanzitutto realizzati su scala industriale, e che hanno come finalità quella di fungere da componenti per il riscaldamento elettrico dei fluidi liquidi e gassosi. Per la produzione di questo articolo sono necessarie professionalità, preparazione e i giusti macchinari. Il nome resistenze deriva dalla finalità appunto che hanno, ovvero quella di essere elementi riscaldanti. In commercio si trovano complete anche degli accessori destinati al montaggio e al fissaggio delle stesse, ovvero i nippli filettati, le boccole filettate, le flange e così via.

Riscaldatori e resistenze industriali: un settore in espansione

Il settore delle resistenze e dei riscaldatori per fluidi vari, in modo particolari quelli dedicati al riscaldamento, rappresentano una vera e propria forza trainante per l’economia del Paese. Infatti, da qualche anno a questa parte hanno cominciato a realizzare risultati molto interessanti, e ad oggi la crescita continua ad essere molto elevata.

La cosa molto interessante che caratterizza questo tipo di prodotto è che non vi è una differenza sostanziale tra settore privato e industriale, ovvero le resistenze elettriche hanno grande mercato in tutte e due le direzioni. Infatti, sono sempre più le aziende che sorgono e che producono questo tipo di elemento riscaldante, ma al momento rimangono punti saldi le aziende storiche. Una di queste, che è senza ombra di dubbio leader del settore, è Reco.

Reco (riscaldatori, scambiatore e resistenze industriali) è operativa sul territorio da oltre cinquant’anni. Questo lungo periodo di lavoro sul territorio l’ha resa un punto di riferimento sicuro per tutti coloro che necessitano di riscaldatori, resistenze e prodotti similari. Un elemento che caratterizza. Reco è sicuramente l’innovazione, dal momento che la loro missione è quella di lasciare sempre alle spalle il passato e cercare attraverso la ricerca tecnologica di fornire sempre prodotti che siano all’avanguardia.

Reco è oggi azienda top e di maggiore influenza nel nostro Paese. In Italia Reco è conosciuta in tutte le regioni, e grazie alla fama positiva che si porta dietro sta cominciando ad essere un must assoluto. Ad oggi i suoi prodotti sono presenti in un numero incalcolabile di impianti casalinghi e industriali.

Come trovare un servizio di pulizia uffici qualificato

Che cosa si intende per servizio di pulizia qualificato

 

Un servizio di pulizia uffici qualificato è sinonimo di garanzia e di efficienza dell’azienda o della ditta professionale che esercita tale attività. 

In pochi probabilmente conoscono la posizione nella classificazione ISTAT e la relativa definizione, di cui vi parleremo in questo articolo, di coloro che rientrano tra:

6.1.5.1.0 – Operai addetti ai servizi di igiene e pulizia

Le professioni comprese in questa unità svolgono attività di igienizzazione su vasta scala degli ambienti interni ed esterni di edifici e di altri manufatti edili, in genere con l’ausilio di macchinari, tecniche e materiali specifici; ne eseguono la pulizia straordinaria; la disinfezione e la disinfestazione da parassiti, roditori o da altri animali. Continue reading

La moda online: cosa cambia nel 2022

Per causa Covid, le sfilate tradizionali con passerella, modelli e pubblico sono state bloccate, quindi tutto deve essere reinventato, con interviste e short movie. Tutto quello che fino alla passata edizione era riservato soltanto al ristretto pubblico della moda, ora è alla portata di tutti, infatti molti big hanno scelto di presentare la loro collezione online. La moda si è trasformata anche online!

Cosa sta succedendo nel sistema moda 2020? Come cambierà? Durante la pandemia c’è stato un momento di boom di acquisti online, quindi le vendite hanno continuato a funzionare, ma non hanno certo ricompensato con la grande assenza delle vendite fisiche.

Con la riapertura dei negozi, l’esperienza di acquisto è cambiata. Sono cambiate le relazioni fra negozio e personale. Occorre fare tantissima attenzione all’igiene di questi mesi sopratutto negli store, bisogna rispettare le distanze di sicurezza e quindi rispettare le lunghe file nei negozi, non ci si potrà toccare quindi immaginate di provare un capo sapendo che lo ha provato qualcuno prima di voi… insomma c’è da fare i conti con il social distancing. A questo proposito tantissime persone preferiscono fare acquisti e seguire la moda online.

Lo scopo dei brand è quello di fornire ai consumatori un design unico e di moda. La moda online, ha lo scopo di seguire le nuove tendenze ed esplorare lo stile unico che si combina con l’arte attraverso il design indipendente, si impegna a guidare gli utenti a perseguire lo svago e il comfort e ad ispirarli a definire la bellezza.

Tuttavia, gli acquisti di moda online, hanno deluso le aspettative, registrando aumenti poco cospicui rispetto ad altre categorie. Grandi marchi e piccoli retailer del fashion, dovranno investire nel rinnovare i propri negozi virtuali e renderli capaci di assicurare una customer experience davvero soddisfacente.

I “grandi” del commercio elettronico, ad esempio come Amazon, ne sono ben informati, tanto che hanno diffuso da tempo soluzioni che consentono di concludere l’acquisto in piccolissimi passaggi, gli “Acquisti con 1-Click” per esempio. Che succede, però, per il resto degli acquisti di moda online? Occorre rendere più semplice e veloce il funnel marketing, insomma si necessitano ancora margini di miglioramento per chi vende in Italia abiti e accessori moda donna e uomo online.

Come cambia il business matrimoni nell’era del Covid

Quest’anno, tante coppie di italiani che avevano programmato di sposarsi, si sono ritrovati a rimandare le loro nozze, sopratutto fra la primavera e l’estate del 2020. Questo perché i rigidi divieti alla mobilità ed agli assembramenti, oltre al lockdown imposti dal Governo, hanno messo un freno a tutti i festeggiamenti. Suppergiù il 90% degli italiani ha rinviato il loro matrimonio nel 2021, ed alcune coppie addirittura di un anno.

Questa brutta situazione, ha coinvolto anche il business che coinvolge molti settori economici, oltre che produrre confusione e stress ai futuri sposi, che potrebbero essere obbligati a celebrare il matrimonio nei mesi invernali o nei giorni infrasettimanali della primavera, dato che ai matrimoni del 2020 si uniranno quelli del 2021.

Un matrimonio coinvolge diversi settori: a partire dal settore della moda che confeziona abiti da sposi, dai ristoranti dove si ricevono gli ospiti ( come ad esempio le location per matrimoni a Rimini, oppure in tanti altri posti desiderati), i catering per il cibo, il wedding planner che organizza il ricevimento, i fotografi , i fioristi per gli addobbi, i musicisti, chi vende o produce bomboniere, le tipografie che stampano gli inviti, chi noleggia le auto, le agenzie di viaggi che organizzano e vendono il viaggio di nozze, e di conseguenza i proprietari d’albergo, le compagnie aeree o le navi di crociera… Per farla breve, attorno all’ organizzazione di un matrimonio, vi è una lista molto lunga e nell’era del Covid questo business vivrà una crisi rilevante per l’assenza di clienti.

In questo brutto periodo, la situazione è davvero difficile per molti fornitori e commercianti, ad esempio dei fotografi hanno chiuso la partita Iva e non sanno se l’apriranno nuovamente, molti fiorai si vedono costretti a chiudere…

Nonostante dal 4 maggio si è potuto ritornare a unirsi in matrimonio ( ovviamente con tutte le accortezze e le misure obbligatorie, tra cui le mascherine) allo stato attuale, vi è la certezza che i banchetti nuziali non possono essere organizzati con decine e decine di invitati. Vi sono assembramenti che potrebbero non essere ancora consentiti. Per questo motivo cambia il business dei matrimoni nel 2020, è un settore completamente in ginocchio, si lavora senza nessuna certezza.

Le Migliori Scuole per diventare Manager

Diventare manager è il sogno di molti, purtroppo non tutti riescono. Alcuni degli aspetti fondamentali che la persona – manager deve possedere sono:

  • ·Capacità di comunicazione a tutti i livelli, sia verso l’alto che verso il basso e lateralmente. Bisogna inoltre essere in grado di ascoltare le altre persone. Molti dei migliori manager parlano il meno possibile e ascoltano tanto
  • · Persuasione, dato che bisogna saper convincere tutti, dai dipendenti sul fatto che il modo di operare è valido ai clienti sul fatto che il prodotto che essi devono acquistare è interessante.
  • · Leadership, uno degli aspetti fondamentali. In poche parole occorre guidare l’azienda e spingere altre persone a seguirti nella direzione in cui si vuole andare.

Un manager è questo e anche di più e purtroppo non sono cose che ti insegnano (almeno non completamente) in una scuola per manager. Nonostante questo, frequentare una valida scuola manageriale è fondamentale per poter perseguire con successo questo obiettivo.

Tra le migliori scuole in assoluto vediamo la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, legata all’università del capoluogo piemontese, una delle uniche scuole in Italia in grado di formare manager con un’esperienza diretta nel campo del lavoro. La formazione prevede un corso di laurea triennale e due master, uno incentrato sui disturbi dello spettro autistico e uno che forma direttori di presidi ospedalieri.

E’ importantissimo, per riuscire a diventare manager, possedere una laurea in Economia e Commercio, dato che questo corso di laurea fornisce tutte le basi per conoscere ed affrontare le principali problematiche aziendali sotto tutti i punti di vista.

AGGIORNAMENTO 5 SETTEMBRE 2020

L’alternativa ONLINE

Nel 2020 (e in tempi di COVID, a settembre si prevede una seconda ondata di contagi e la quasi totalità della didattica sarà spostata a “distanza” o DAD, anche per gli atenei) le alternative alla frequentazione “fisica” dell’Università non mancano. I corsi universitari online sono ormai una realtà accettata e il percorso di studi compiuto da remoto ha la stessa dignità e lo stesso valore LEGALE di una laurea conseguita in presenza. A qualsiasi livello, la formazione online è una scelta sempre più praticata da studenti e lavoratori per conseguire titoli, avanzamenti di carriera e migliorare il proprio CV.

Come cambia il management in tempi di Smart Working?

 

Come evolve la figura del manager, col suo bagaglio di competenze e  doti relazionali collaudate all’interno di aziende organizzate in modo tradizionale, se in azienda si adotta lo Smart Working?

 Per Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, passare allo Smart Working significa 

“mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario, lasciando alle persone maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Autonomia, ma anche flessibilità, responsabilizzazione, valorizzazione dei talenti e fiducia diventano i principi chiave di questo nuovo approccio”

Quali sono in questo contesto le competenze che il manager deve affinare per mantenere una leadership efficace?

Gestire a distanza il  team, mantenendo alte la concentrazione e la produttività, è possibile soltanto attraverso l’elaborazione di un piano di lavoro ben strutturato, che fornisca ai lavoratori linee guida molto precise. Se lavorando nello stesso ufficio la soluzione ai piccoli e grandi problemi arriva spesso in maniera informale dal confronto immediato tra colleghi, in modalità smart  diventa fondamentale fornire strumenti e riferimenti chiari. A chi rivolgersi per risolvere eventuali problemi tecnico-informatici? Quale prassi seguire per accedere a dati e documenti? Quali strumenti utilizzare per una comunicazione efficace con colleghi, superiori e clienti?  La stesura di un calendario delle attività e delle scadenze puntuale e aggiornato sarà la base sulla quale il manager fonderà l’intera attività del team.

Sono passati molti anni da quando l’economista e saggista Peter Drucker coniò la definizione ‘Management By Objectives,’ perfettamente in linea con l’essenza dell’attuale Smart Working, per descrivere un modello di lavoro incentrato sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Iniziare a lavorare in modalità Smart Working significa rivedere in maniera sostanziale il ruolo centrale del manager su aspetti cruciali per la propria leadership: comunicazione, delega, valutazione, proattività.

Comunicare con il team rinunciando alle riunioni tradizionali, assegnare obiettivi chiari e valutare le performance abbandonando il monitoraggio costante del personale, valorizzare i risultati raggiunti e individuare i talenti all’interno del proprio team avendo come unico riferimento il risultato raggiunto nelle attività assegnate, tutto questo è possibile a beneficio della produttività!

A tal proposito l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano ha recentemente mostrato che il lavoro agile potrebbe garantire all’Italia un incremento della produttività di ben 13,7 miliardi di euro.

Anche se i dati parlano di un 99% di lavoratori soddisfatti delle nuove formule di Smart Working, siamo davvero certi che il lavoro da remoto sia adatto proprio a tutti?

O meglio, un buon manager all’interno di un sistema tradizionale saprà esercitare un’azione altrettanto efficace in modalità smart?

Sì, se sarà disposto a dare fiducia ai collaboratori, a coinvolgerli e a ragionare per obiettivi.  

Sì, se saprà rinunciare ad avere il controllo costante delle persone in ogni fase del loro lavoro. 

Sì, se saprà comunicare in maniera chiara e agile, evitando le riunioni fiume, troppo costose ( in Europa ben 32 miliardi di euro all’anno vengono spesi in riunioni improduttive), a volte caotiche e troppo spesso demotivanti.

Investimenti immobiliari? Facciamo chiarezza

Con gli analisti finanziari che prevedono un nuovo crollo delle Borse nel 2020, negli ultimi mesi imprenditori, manager e piccoli / medi investitori hanno dato via ad una corsa ai beni rifugio come non se ne vedevano dal 2008. Oro, pietre preziose, criptovalute sembrano essere al top delle preferenze di chi ha un capitale al riparo da tragedie economiche. E il caro vecchio investimento immobiliare? Può avere ancora senso, seguendo i seguenti consigli, che prendiamo direttamente dal portale immobiliare OIKIA.

Continue reading

Arredare l’ufficio: consigli e suggerimenti

Quando ci troviamo di fronte al problema di arredare il proprio ufficio, spesso non sappiamo come poter sfruttare al meglio gli spazi. Nel nostro articolo andremo a conoscere alcuni segreti che ci possono essere di aiuto per compiere questa azione, perché è importante soddisfare anche la propria parte di gusto ed eleganza, e non si sarà mai produttivi in un ufficio di solo intonaco pronto, o completamente grigio. Anche l’occhio vuole la sua parte.

Arredare l’ufficio: consigli e suggerimenti

Ecco come muoversi per arredare l’ufficio:

Scrivanie: gli elementi per arredare il proprio ufficio che sono essenziali e sulle quali la scelta deve essere estremamente ponderata, sono le scrivanie. Non dobbiamo infatti pensare questi elementi come semplici superfici sulle quali appoggiare oggetti come il computer, il monitor e la tastiera. Infatti, le scrivanie se scelte in modo “intelligente” possono divenire postazioni operative complete, regalando spazio in più all’interno della stanza.

Mobilio: per il mobilio si devono tenere in considerazione vari aspetti, i principali sono che devono essere sufficientemente capienti per contenere tutto il materiale necessario per affrontare il proprio lavoro quotidiano. Molto indicati dagli esperti di arredamento per uffici, se devono essere collocati in stanze piuttosto piccole, sono i mobili con cassettiera inclusa.

In caso si tratti di un ufficio che gode di molto spazio invece, si potrà optare per un tavolo ampio ed elegante, al quale si potranno abbinare tutti quegli scaffali che sono necessari all’archiviazione dei documenti.

Importante anche mettere dei dettagli che possano migliorare l’approccio psicologico al lavoro, come delle poltrone, dei divani o dei quadri di design.

Gestione degli spazi: è molto importante sapere che non si deve occupare ogni spazio libero del proprio ufficio, è buona norma lasciare sempre un certo spazio tra un elemento e l’altro in modo da consentire il corretto movimento all’interno della stanza, cosa che garantisce la massima praticità delle operazioni di lavoro.

Le sedie: in questo caso è bene evitare l’errore di lasciare poca importanza su questa scelta, perché la sedia è qualcosa su cui si devono passare molte ore, e se non viene garantita una corretta postura possono insorgere problemi alla schiena. Dunque, il consiglio è di andare ad acquistare sedie girevoli e che siano garantite dal principio dell’ergonomica.

Catalogatori: quando si vanno a riempire i mobili ci si avvale di catalogatori, cartelline e così via. Il consiglio è di sistemarli in modo da andare a colpo sicuro in base a quello di cui necessitiamo, quindi, basare la sistemazione degli stessi sulla frequenza con la quale li dobbiamo utilizzare.

Stosa Cucine: scheda

Stosa Cucine è una certezza nel mondo dell’arredamento. Qualità e convenienza sono due delle principali caratteristiche del marchio. Qual è la sua storia? Quali sono le cucine più amate dagli italiani? Noi italiani consideriamo la cucina il nostro regno. Siamo amanti della buona tavola, abbiamo lunghe tradizioni culinarie. Dunque, è naturale che, nella scelta della cucina, ci affidiamo esclusivamente ai marchi più innovativi.

Stosa cucine: la storia

La storia di Stosa Cucine inizia molto tempo fa. L’evoluzione dell’azienda nel corso degli anni le ha permesso di passare alla storia come uno dei brand italiani più amati nel mondo. Idee innovative, ricerca di design, materiali di elevata qualità e soluzioni per ogni ambiente caratterizzano questo marchio.

Un punto importante all’interno dell’azienda è l’analisi di mercato, alla ricerca dei gusti e degli stili moderni, per offrire elevate prestazioni e funzionalità. Lo spirito di innovazione è quanto di più importante per il brand. Come loro stessi affermano, la cultura del progetto, il metodo, l’eccellenza sono elementi caratterizzanti delle cucine. Non solo estetica, dunque, ma elevate prestazioni e funzionalità: indispensabili per una cucina moderna.

Infine, tecnologia e materiali impiegati da Stosa Cucine rasentano la perfezione. Perché, per un’azienda, ciò che fa davvero la differenza è essere al passo con i tempi e seguire nuovi metodi di lavorazione.

Qualità e risparmio del brand

Il loro catalogo è sempre ben nutrito: gli stili variano dal classico al moderno, spaziando per i sottogeneri e soddisfacendo i gusti dei clienti più esigenti. È importante la varietà, la conformazione agli stili più amati, la rielaborazione e la personalizzazione della cucina. Quando nominiamo Stosa Cucine, siamo certi di ottenere l’interesse dell’interlocutore: questo avviene perché l’azienda è stata in grado di evolversi e di diventare uno dei leader nel settore dell’arredo.

Il raggiungimento degli obiettivi – il prodotto finale – è un lavoro a cui partecipano numerose persone. Prima di creare una nuova cucina, Stosa si interroga sui materiali da utilizzare, sui gusti attuali, sulle mode e le tendenze, sui consigli dell’arredo. Per questo motivo e per l’eccellenza del risultato, Stosa Cucine è il brand ideale per chi desidera investire in una cucina di perfetta manifattura.

Organizzare il meeting aziendale

Organizzare il meeting aziendale non è mai facile dal punto di vista logistico. Ci sono molti aspetti da considerare e temiamo sempre di dimenticare qualcosa. Certo, possiamo affidarci a un Meeting Planner, che ci aiuterà a decidere e allestire il tutto, ma siamo comunque noi a dover dare delle direttive specifiche.

Oggi, grazie ai consigli di Rock Island Molo di Levante, vorremmo darvi una mano a organizzare il vostro meeting al meglio. C’è una guida abbastanza sicura da seguire e che vi offrirà una panoramica completa dell’evento. Stiamo parlando della regola delle cinque W, nota nel mondo del giornalismo.

Le cinque W saranno fondamentali per organizzare il meeting aziendale e non dimenticare alcun aspetto. Esaminiamo insieme ogni passo e segniamo sulla nostra agenda i punti più importanti.

Come organizzare un meeting aziendale al meglio: consigli e guida

  • Who, chi: chi deve presenziare il meeting? Quali dei dipendenti dovranno esserci necessariamente? È sempre bene stilare una lista degli invitati. Vi servirà per comprendere la capienza del luogo che dovrà ospitare l’evento.
  • What, cosa: qual è il senso del meeting? Un incontro, una discussione, un’importante aggiunta all’azienda. È davvero essenziale stilare un programma per rispettare i tempi. Ovviamente, dovrete inviare il programma agli invitati, in modo tale che possano prepararsi sull’argomento. Cosa desiderate comunicare con il meeting?
  • When, quando: anche la data è essenziale. Potete decidere le date in base agli impegni dei dipendenti aziendali. Di solito, c’è sempre qualcuno che non può presenziare per impegni personali. Dunque, è bene discuterne con largo anticipo per consentire a tutti di partecipare.
  • Why, perché: è l’obiettivo del meeting. Strettamente correlato alla domanda “what”, il perché vi aiuterà a stabilire gli obiettivi.
  • Where, dove: adesso è arrivato il momento di cominciare a prenotare il luogo in cui si svolgerà l’evento. Si terrà in azienda? Oppure preferite affittare uno spazio più ampio, o magari un ristorante? È importante capire anche la capienza del posto e le risposte degli invitati.

Con la regola delle 5 W, potrete stabilire le parti più insidiose del meeting aziendale. In seguito, dopo avere prenotato il posto, dovrete stilare il menù o il rinfresco e organizzare degli incontri con i direttori aziendali.

Fonte: Rock Island, Meeting aziendali nella città di Rimini