Il mondo dei manager italiani nel 2013

managerManager, il “leader” di un’azienda, colui i cui modi di fare e di vedere le cose possono fare la differenza tra il successo o la fine di un’azienda. Il manager è la persona che prende i primi meriti nel caso in cui una società va bene e colui la cui testa “cade” per prima nel caso in cui le cose vadano male.

L’Italia è da sempre sinonimo di eccellenza da un punto di vista manageriale. Per prima cosa ci sono i manager italiani famosi nel mondo, come Sergio Marchionne, CEO di Fiat e presidente dell’americana Chrysler, leader caparbio e capace di cambiare completamente volto alla “nostra” compagnia automobilistica. Un altro nome su tutti è Manfredi Catella, nome sconosciuto ai più, che oggi guida il ramo italiano di Hines, gigante del settore delle costruzioni, che sta costruendo alloggi di lusso ed ecologici a Milano.

Dei manager così non sarebbero possibili se, alla base, non ci fossero delle scuole di formazione manageriale all’avanguardia, in grado di formare persone con competenze tali da guidare verso il successo realtà aziendali grandi e piccole. Una scuola su tutte è la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, legata all’università del capoluogo piemontese, dove i giovani manager vengono formati, oltre che lo studio, anche con un’esperienza sul campo, magari all’estero. Anche a livello universitario esistono delle facoltà decisamente ottime per futuri manager, come quella di Economia Aziendale di Milano Bicocca e della già citata Università di Torino.

Italia e manager, dunque, un binomio che continua anche per questo 2013 e che lo farà sicuramente ancora negli anni a venire, per successi e soddisfazioni (perché no, anche economiche) sempre più grandi.